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Regolamento Mercati Campagna Amica di Cagliari

 REGOLAMENTO DI MERCATO
AI SENSI dell’art. 3 dello Statuto dell’Associazione per la gestione dei Mercati di Campagna Amica delle provincie di Cagliari, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias.

Articolo 1
(Finalità ed impegni di carattere generale)

Il presente Regolamento redatto ed approvato dall’Assemblea dell’ Associazione  per la gestione dei Mercati di Campagna Amica nelle provincie di Cagliari, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias, di seguito per brevità l’Associazione, regola lo svolgimento dell’attività di vendita diretta all’interno dei mercati ubicati nelle provincie di Cagliari, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias, ha inoltre la funzione di governare i rapporti tra l’Associazione e le aziende che entrano a far parte del circuito, stabilendo le relazioni tra le aziende e gli organi di controllo, nel rispetto dei principi fiduciari associativi.
Il regolamento stabilisce inoltre i presupposti di ingresso e di permanenza delle aziende all’interno del mercato:
    1.    Ciascun imprenditore agricolo in qualsiasi forma giuridica facente parte dell’Associazione, è tenuto al rispetto del presente Regolamento in quanto condizione necessaria per: 
        a)    l’accesso e la permanenza in seno all’Associazione e quindi all’interno del mercato per la vendita diretta;
        b)    l’uso del logo Coldiretti secondo le modalità di seguito disciplinate;
        c)    l’uso del Logo “Mercato di Campagna Amica” secondo le modalità di seguito disciplinate.
    2.    I punti a), b) e c) del comma 2 sono disciplinati da Convenzioni tra l’Associazione e società o enti convenzionanti.
    3.    Ciascun imprenditore associato all’Associazione, ammesso alla vendita diretta nel singolo Mercato,  si impegna ad accettare il presente Regolamento.

Articolo 2
(Soggetti ammessi al Mercato)
1.    Possono essere ammesse a far parte dell’Associazione e ad effettuare  la vendita diretta presso i Mercati di Campagna Amica le imprese  agricole  singole o costituite anche in forma associata che esercitano le attività previste dall’ art. 2135 del c.c., che siano iscritte al Registro delle Imprese di cui all’articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580 e che rispettino le seguenti condizioni: I) che siano soci attivi della Coldiretti, II) che operino nell’ambito territoriale amministrativo della Regione Sardegna; III) che vendano prodotti agricoli derivanti dalle attività di cui all’art.2135 c.c., prodotti esclusivamente nella propria azienda o, nel caso di cooperative, prodotti esclusivamente nelle aziende dei propri soci.
2.    Tutti i soggetti di cui ai punti precedenti devono essere associati a Coldiretti, presso la sua controllata Impresa Verde Cagliari srl devono essere tenute la contabilità IVA ed il fascicolo del produttore , inoltre devono aver sottoscritto il presente Regolamento.
3.    Tutti i soci per poter accedere al Mercato devono ricevere l’Accreditamento da parte dell’organismo di controllo (ODC) dell’Associazione,  pertanto la loro permanenza nel Mercato è vietata in caso di sospensione, o revoca dello stesso; l’Accreditamento è rilasciato dal Presidente dell’Associazione sulla base della verifica del rispetto delle norme previste nel presente Regolamento.
4.    L’Organismo di controllo è Impresa Verde Cagliari srl, società controllata da Coldiretti Cagliari, responsabile dell’istruttoria delle domande di accesso al circuito, del controllo della permanenza temporale dei requisiti che hanno determinato l’ingresso, dell’attribuzione del punteggio e della graduatoria per l’assegnazione degli (spazi) nei singoli mercati.
5.    L’ammissione al mercato sarà regolata in base ad  una graduatoria cronologica di adesione all’Associazione e seguirà anche dei criteri di scelta in base ai prodotti proposti in vendita.
In caso di richieste superiori alle disponibilità di spazi, l’ammissione al mercato sarà consentita in base alla data di presentazione della domanda di adesione all’Associazione nonché in base alla categoria dei prodotti, ferma restando la facoltà dell’Associazione di stabilire turnazioni degli associati nei mercati.

Articolo 3
(Procedura per il rilascio del certificato di conformità al disciplinare “Campagna  Amica”)

Il richiedente deve presentare la domanda di adesione all’Associazione per la gestione dei Mercati di Campagna Amica nelle provincie di Cagliari, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias utilizzando l'apposito modulo e deve allegare la seguente documentazione:
    a)    Copia del presente regolamento firmata per accettazione.
    b)    Scheda Aziendale o Piano di coltivazione debitamente compilato e firmato.
    c)    Copia del Disciplinare “Carta della Qualità”, se presente, firmata per accettazione.
    d)    Copia della comunicazione di Vendita Diretta ai sensi del D.Lgs.228/2001.
    e)    Eventuali certificazioni in possesso (es. uso marchi di prodotto DOP/IGP; consorzi di valorizzazione, prodotto biologico).
    e) Per aziende con annesso laboratorio di trasformazione:
        -     Copia dell’autorizzazione alla trasformazione ai sensi della vigente normativa.
        -     Dichiarazione dell’avvenuta predisposizione ed adozione di un manuale di autocontrollo igienico ai sensi del DL 155/97 od altra normativa di filiera (es. DPR 54/94 per la produzione di prodotti a base di latte; DL 286/94 per la trasformazione delle carni, ecc.);

(Istruttoria di valutazione)

Al ricevimento della domanda, il funzionario incaricato provvede a registrarla su apposito registro, anche informatico, ed a trasmetterla all’ODC.
Il funzionario responsabile dell’ODC procede quindi all'esame della domanda verificando la completezza della documentazione e l'adeguatezza delle informazioni ricevute. Qualora la documentazione risultasse incompleta, ne dà comunicazione all’azienda richiedente perché apporti le necessarie modifiche. Il funzionario responsabile dell’ODC svolge l’istruttoria e conclude l'indagine accertando che vi siano tutti i presupposti per l'accettazione della domanda e provvede all’inserimento dell’azienda nell’apposita graduatoria.

(Valutazione di conformità dell’azienda e visite ispettive)

Per ottenere il certificato di conformità al presente Regolamento, l’azienda accetta incondizionatamente l’ispezione in azienda da parte di funzionari dell’ODC.
Nella fase esecutiva, il valutatore o il gruppo di valutazione dell’ODC, utilizzando la lista di riscontro appositamente predisposta secondo le indicazioni del Piano di Controllo del Servizio, ispeziona le attività svolte nelle pertinenti aree di produzione e/o di trasformazione e vendita e verifica se le suddette attività, le procedure, i controlli, le registrazioni, il trattamento delle non conformità e quant'altro risulti pertinente, è conforme ai requisiti applicabili dal disciplinare. Al termine della verifica, il valutatore o il gruppo di valutazione, elabora e documenta i dati raccolti nel verbale di ispezione, che trasmette al Consiglio dell’Associazione il quale stabilisce la conformità o la non conformità dell’azienda al disciplinare “Il Mercato di Campagna Amica”. Qualora l’azienda richiedente presenti delle non conformità “NC”, per ottenere il certificato di conformità, deve impegnarsi ad attuare, entro un tempo concordato, comunque non superiore a quindici giorni,  un piano di azioni correttive, atte ad eliminare le non conformità eventualmente riscontrate. Dopo che l’azienda ha completato l'attuazione del suddetto piano, l’ODC procede ad una nuova verifica di valutazione con la quale accerta la conformità dell’azienda.

(Ingresso nel circuito ed emissione del Certificato di Conformità al “Disciplinare Il Mercato di Campagna Amica”)
Effettuata con esito positivo la verifica della conformità dell’azienda l’ODC comunica all’Associazione, la quale con delibera del Consiglio autorizza l’ingresso nel Circuito dandone comunicazione all’azienda e rilascia il certificato di conformità. Il produttore con l’ingresso nel circuito si impegna a mantenere il vincolo associativo per almeno tre anni dalla sua ammissione.
(Criteri di ingresso per le aziende agricole costituite in forma associata Cooperative o Società)
Il controllo sui requisiti d ingresso sarà effettuato in tutte le aziende socie della cooperativa; in caso di cooperative con un numero di soci superiore a 10 si procederà con controlli a campione sulle imprese eccedenti.
Nelle aziende associate, che esercitano solamente l’attività di produzione, il controllo
sarà effettuato solo in merito al prodotto ed alla Scheda Aziendale.
Ogni cooperativa potrà porre in vendita solamente prodotti dei soci;
Qualora richiesto, i produttori dovranno organizzare degustazioni di prodotto;
L’azienda dovrà rendere visibili, all’interno del punto vendita attraverso cartellonistica
e/o fotografie, le varie realtà produttive aziendali della cooperativa.

(Mancata idoneità di ingresso nel circuito)

In caso di parere negativo l’ODC informa per iscritto l’Associazione che, per iscritto, da comunicazione all’azienda richiedente della mancata idoneità all’ingresso nel Circuito, precisandone e argomentandone i motivi.
L’azienda richiedente può presentare una nuova domanda non prima di tre mesi dalla comunicazione di non idoneità, dopo aver adottato ed attuato le misure necessarie per l'eliminazione dei motivi che hanno impedito il rilascio della certificazione.

(Validità della certificazione di conformità)

            Periodo di validità

La validità della certificazione di conformità è di un anno dalla data di emissione, rinnovabile di anno in anno salvo riscontro della non conformità.

            Condizioni di validità

Nel periodo di validità della certificazione di conformità, L’ODC ha il compito di verificare che l’azienda certificata (responsabile della conformità del prodotto e del servizio offerto mantenga inalterate le condizioni che hanno permesso l’ingresso nel circuito ed il rilascio della certificazione. A tale scopo l’azienda certificata, oltre a garantire sempre e comunque la qualità del prodotto e del servizio offerto, deve:
    -       Comunicare tempestivamente ogni modifica che intenda apportare alle condizioni che hanno permesso l’ingresso nel Circuito;
    -       Consentire che l'ODC svolga attività di sorveglianza effettuando, con cadenze stabilite dalla Associazione, visite di verifica ritenute necessarie;
    -       Eliminare le non conformità accertate e notificate.

(Diritti e doveri dell’azienda certificata)
L’azienda certificata deve:

    1)    attenersi al Regolamento d’uso del circuito “Il Mercato di Campagna Amica”,
    2)    utilizzare le strutture rese disponibili dall’Associazione,
    3)    organizzare, qualora richiesto, degustazioni di prodotto.

L’ingresso nel Circuito non solleva l’azienda certificata dagli obblighi di legge relativi ai prodotti e processi e dagli obblighi contrattuali verso i propri clienti. In particolare si conviene che nessuna responsabilità può derivare all’Associazione e/o alla Coldiretti per difetti di prodotti, processi e servizi forniti dall’azienda a terzi, nei casi contemplati dal DPR 24 maggio 1988 n. 224 e dalla Direttiva CEE 85/374, in materia di responsabilità per danno di prodotti difettosi e per comportamenti, sistematici od occasionali, dell’azienda stessa non allineati a leggi e/o regolamenti. L’Associazione e la Coldiretti non sono responsabili di inadeguatezze o danni di alcun tipo provocati dall'attività dell’azienda o dai suoi prodotti, processi o servizi. Il Certificato di Conformità non è trasferibile o estensibile ad aziende diverse da quelle menzionate nella certificazione.
Modifiche anagrafiche od organizzative consentono il mantenimento della certificazione di conformità purché:
    -          venga tempestivamente informato per iscritto l’associazione e l’ODC;
    -          le modifiche non alterino le condizioni che hanno permesso il rilascio della conformità.

Articolo 4
(Prodotti offerti in vendita)

    1.    All’interno del mercato, gli imprenditori soci dell’Associazione, possono vendere prodotti agricoli, anche manipolati, conservati, trasformati o valorizzati, purché provenienti dalle proprie aziende.
    2.    I prodotti offerti in vendita devono essere etichettati nel rispetto della disciplina in vigore per i singoli prodotti. In ogni caso i prodotti devono riportare in etichetta o con altra modalità l’indicazione del luogo di allevamento, di coltivazione e se diverso anche della manifattura.

Articolo 5
(Uso dei loghi)

    1.    Durante le operazioni di vendita, svolte all’interno del Mercato, l’associato dovrà utilizzare i loghi nel rispetto delle condizioni di utilizzo fissate dall’Associazione.
        -          Coldiretti riconosce il diritto di utilizzo del logo Coldiretti all’Associazione esclusivamente      per le iniziative di vendita diretta dei prodotti agricoli degli associati e comunque in mercati       dell’associazione.
        -          In nessun caso il logo potrà essere utilizzato per contraddistinguere l’attività produttiva nel suo complesso di una qualsiasi azienda agricola ammessa al mercato. 
        -          E’ vietato qualsiasi utilizzo capace di generare sul consumatore - acquirente confusione in ordine alla provenienza o alla qualità dei prodotti oggetto di vendita diretta, o che lasci intendere l’assunzione da parte dell’Associazione e/o di Coldiretti di un qualsiasi ruolo, anche di mera garanzia, nelle fasi di produzione, trasformazione e vendita dei prodotti delle singole imprese. Non sono consentite modalità di utilizzo dei segni distintivi concessi in uso che possano generare negli utenti affidamento circa l’assunzione da parte dell’Associazione e/o dell’Organizzazione Coldiretti e delle sue articolazioni territoriali di una posizione di controllo o di garanzia sulla condotta delle imprese di produzione, sulle qualità e prestazioni dei prodotti messi in vendita e sulla loro conformità alla normativa vigente. 
        -          La concessione del diritto di uso del logo Coldiretti non ne comprende la possibilità di impiego come componente dei marchi dei singoli prodotti e dell’impresa di produzione. La concessione del diritto di uso del logo obbliga al suo utilizzo. 
        -          Il Licenziatario deve utilizzare il Logo nella forma e con le modalità, anche grafiche, previste.  Il diritto d'uso del Logo è strettamente riservato all’Associazione e non può essere ceduto od esteso ad altri soggetti e/o imprese, terzi rispetto all’Associazione. 
        -          A tal fine, l’Associazione può svolgere tutte le attività atte a comprovare il corretto uso del Logo anche attraverso specifiche Convenzioni con enti e società esterne.
        -          Fondazione Campagna Amica riconosce il diritto di utilizzo del logo Campagna Amica all’Associazione esclusivamente per le iniziative di vendita diretta dei prodotti agricoli degli associati effettuati nei mercati istituiti
        -          Sono tassativamente vietati l’apposizione del logo sui prodotti messi in vendita e sui relativi imballaggi ed il suo utilizzo per qualsiasi forma di vendita al pubblico di beni e/o servizi o, comunque, a fini commerciali. In nessun caso il logo potrà essere utilizzato per contraddistinguere l’attività produttiva nel suo complesso di una qualsiasi azienda agricola ammessa al mercato.
        -          E’ vietato qualsiasi utilizzo capace di generare sul consumatore - acquirente confusione in ordine alla provenienza o alla qualità dei prodotti oggetto di vendita diretta, o che lasci intendere l’assunzione da parte di Fondazione di un qualsiasi ruolo, anche di mera garanzia, nelle fasi di produzione, trasformazione e vendita dei prodotti delle singole imprese.
        -          Non sono consentite modalità di utilizzo del segno distintivo concesso in uso che possano generare negli utenti affidamento circa l’assunzione da parte Fondazione di una posizione di controllo o di garanzia sulla condotta delle imprese di produzione, sulle qualità e prestazioni dei prodotti messi in vendita e sulla loro conformità alla normativa vigente. 
        -          La concessione del diritto di uso del logo Campagna Amica  non ne comprende la possibilità di impiego come componente dei marchi dei singoli prodotti e dell’impresa di produzione.
        -          Il Licenziatario deve utilizzare il Logo nella forma e con le modalità, anche grafiche, previste. Il diritto d'uso del Logo è strettamente riservato all’Associazione e non può essere ceduto od esteso ad altri soggetti e/o imprese, terzi rispetto alla Associazione. 
        -          A tal fine l’Associazione può svolgere tutte le attività  atte a comprovare il corretto uso del Logo anche attraverso specifiche Convenzioni con enti e società esterne.

Articolo 6
(Attrezzature per la vendita e  rispetto delle norme vigenti)

    1.    Al fine dell’esercizio dell’attività di vendita all’interno del mercato  devono essere rispettate tutte le disposizioni relative alla disciplina in  materia di vendita diretta.
    2.    I prodotti offerti in vendita  devono essere pesati a mezzo di strumenti di pesatura omologati e soggetti a revisione periodica. Tali strumenti devono essere collocati frontalmente agli acquirenti, in modo che gli stessi possano controllare l’esattezza delle operazioni di pesatura.
    3.    Eventuali violazioni riscontrate saranno sanzionate ai sensi di legge, dello Statuto dell’Associazione e in base al presente Regolamento.

Articolo 7
(Modalità di vendita, individuazione degli spazi e  smaltimento dei rifiuti)

    1.    Gli imprenditori ammessi all’esercizio della vendita diretta nell’ambito del  mercato nella domanda di ammissione si obbligano a praticare i prezzi massimi così come determinati ai sensi del successivo articolo 9.
    2.    L’imprenditore dovrà rendere visibili, all’interno del punto vendita attraverso cartellonistica e/o fotografie, le varie realtà produttive aziendali.
    3.    Gli imprenditori devono esporre, in modo da risultare agevolmente visibile, la comunicazione di inizio attività di cui all’articolo 4 del decreto legislativo n. 228 del 2001.
    4.    Le imprese che applicano metodi di produzione biologici conformi alla regolamentazione comunitaria devono esporre l’attestazione di certificazione biologica rilasciata dall’organismo preposto al controllo.
    5.    I prodotti offerti in vendita nel mercato devono riportare l’indicazione del prezzo del giorno, con la relativa unità di misura utilizzata, in modo chiaro e ben leggibile.
    6.    In ogni caso dovrà essere esposta e ben leggibile la targa indicante il nome dell’azienda o delle aziende venditrici operanti nello spazio dedicato.
    7.    Gli imprenditori ammessi al mercato sono responsabili della conservazione e pulizia del posto o dello spazio assegnato e dell’area dedicata alla vendita.
    8.    Fermo restando il rispetto della disciplina in materia di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, gli imprenditori ammessi all’esercizio della vendita diretta nell’ambito del  mercato sono tenuti alla raccolta dei medesimi rifiuti ed smaltirli presso la propria azienda.
    9.    Ciascun imprenditore ultimata l’attività di vendita giornaliera provvede a ripulire lo spazio a lui assegnato.
    10.  L’Associazione provvederà ad installare l’insegna de “Il Mercato di Campagna Amica” che dovrà essere esposta all’ingresso del Mercato e dovrà definire il perimetro dello spazio di mercato dedicato alla vendita; gli imprenditori ammessi al Mercato dovranno posizionare il proprio punto vendita all’interno di tale perimetro.
    11.  L’Associazione provvederà ad esporre i prezzi del giorno all’ingresso del mercato in una specifica tabella che conterrà chiaramente il valore del risparmio rispetto ai prezzi indicati dal servizio SMS CONSUMATORI, quelli rilevati nella GDO e nei mercati civici.

Articolo 8
(Gestione del mercato)
  
La gestione del mercato, compresi i controlli di cui al successivo articolo 10, spetta al Consiglio Direttivo dell’Associazione o altro soggetto da questo designato che è, altresì, competente per tutti gli adempimenti ad esso demandati dal presente Regolamento.

Articolo 9
(Rilevazioni dei prezzi)

Al fine di consentire l’indicazione dei prezzi massimi praticabili all’interno del mercato ai sensi del precedente articolo 7 comma 10, l’Associato si impegna a praticare prezzi non superiori a quelli stabiliti dall’Associazione e, in ogni caso, inferiori del 30% rispetto a quelli indicati dal servizio SMS CONSUMATORI, o inferiori del 30% rispetto ai valori medi provinciali di riferimento rilevati.

Articolo 10
(Spese di gestione del mercato)

    1.    Al fine di consentire il migliore funzionamento del mercato, anche in considerazione delle spese necessarie all’utilizzo in comune delle strutture e dei costi relativi alle utenze in esso attive, l’ammissione all’esercizio della vendita diretta all’interno del mercato è subordinata al versamento di una quota di adesione iniziale all’Associazione nonché di una quota di partecipazione. 
    2.    La quota di adesione iniziale è stabilita dal  Consiglio Direttivo nella misura di euro 100,00 (cento/00) ed è indicata nel modello della domanda di ammissione.
    3.    La quota di partecipazione, relativa alle spese di gestione del mercato, è dovuta dai singoli imprenditori ammessi in misura percentuale all’ammontare dei prodotti venduti la cui entità sarà stabilita con successiva delibera, con un minimo di euro 30,00 (trenta/00) salvo diverse disposizioni del Consiglio Direttivo. Gli imprenditori sono tenuti a corrispondere la propria quota alla chiusura del mercato e comunque entro dieci giorni, pena l’esclusione dal mercato.

Articolo 11
(Rispetto delle disposizioni di legge dello Statuto e del Regolamento e responsabilità degli imprenditori associati)


    1.    Gli imprenditori ammessi all’attività di vendita diretta nell’ambito del mercato, sono tenuti al rispetto della relative norme di legge ed in particolare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, nell’esercizio di detta attività, sono responsabili in via esclusiva, del rispetto della normativa igienico sanitaria, ambientale, nonché in materia di sicurezza alimentare, di sicurezza sui luoghi di lavoro e degli adempimenti di natura fiscale e contabile.
    2.    Gli imprenditori ammessi all’attività di vendita diretta del mercato sono tenuti a fornire tutta la documentazione necessaria al rilascio ed il mantenimento dell’Accreditamento, precisando che il controllo da parte dell’Associazione per il rilascio dell’Accreditamento non è meramente documentale.
    3.    L’attività di vendita potrà essere esercitata esclusivamente dal titolare/rappresentante legale dai coadiuvanti e dai dipendenti purché regolarmente assicurati.   

Articolo 12
(Sanzioni)

    1.    Gli imprenditori ammessi all’attività di vendita diretta nell’ambito del mercato, se inadempienti rispetto allo Statuto e/o al Regolamento e/o alle leggi, sono sanzionati secondo quanto previsto dalle norme di legge, dallo Statuto dell’Associazione, dal presente Regolamento.
    2.    Le sanzioni previste nel presente Regolamento in caso di violazione regolamentare consistono, rispettivamente: 
        a)    nella diffida ad adempiere al ripristino delle condizioni di regolarità che hanno consentito l’accreditamento, entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento con immediata sospensione;
        b)    con la revoca dell’Accreditamento da parte dell’Associazione in caso di mancata conformità alla diffida, trascorsi i 30 giorni;
        c)    nella sospensione e/o nell’espulsione nel caso di atteggiamenti che turbano e minano l’armonia dei mercati e/o dell’Associazione;
        d)    altro provvedimento ritenuto congruo dal Consiglio Direttivo.
    3.    E’ fatta salva ogni altra ipotesi di risarcimento del danno causato all’Associazione da comportamenti o negligenze dell’associato.

Articolo 13
(sospensioni)
            
    Non conformità riscontrate nel corso dei controlli

Nel caso di gravi carenze e del perdurare di scostamenti dalla conformità, dopo il termine concordato per la loro eliminazione, l’Associazione può, a suo insindacabile giudizio, sospendere immediatamente l’efficacia della certificazione di conformità.
In caso di sospensione l’azienda, non prima di sei mesi, potrà richiedere l’annullamento di tale provvedimento, chiedendo la riammissione nel circuito, sottoponendosi volontariamente ad una verifica ispettiva da parte dell’ODC e pagandone totalmente le spese.
In casi particolari, qualora l’Associazione ravvisi oltre alla non ottemperanza del regolamento, anche un danno all’immagine del circuito potrà richiedere il risarcimento dei danni all’immagine del circuito e marchio “Il Mercato di Campagna Amica”.

            Mancata partecipazione a manifestazioni di carattere promozionale

Nel caso di adesione a fiere o altre manifestazioni promozionali, l’impegno assunto è tassativo.
Il subentro di gravi motivi che pregiudichino all’azienda la partecipazione, dovrà essere comunicato tempestivamente, in modo tale da consentire la sostituzione.
Nel caso di assenza ingiustificata, si prevede un richiamo da parte dell’Associazione, in caso di due assenze ingiustificate durante lo stesso anno, si prevede la sospensione immediata dal circuito

            Condanne per delitti in materia di igiene e sanità

Nei confronti dei soci che abbiano riportato, anche nell’espletamento di funzioni connesse alle cariche ricoperte in enti, associazioni o società, condanne con sentenza passata in giudicato, per delitti in materia di igiene e sanità, reati ambientali o di frode nella preparazione degli alimenti nel quinquennio precedente all’inizio del’esercizio dell’attività. La causa di esclusione ha efficacia per un periodo di cinque anni dal passaggio in giudicato della sentenza di condanna;

            Violazioni di leggi o regolamenti

L’esclusione avverrà nei confronti dei soci che violino una qualsiasi delle norme di legge o regolamentari che disciplinano i Mercati per l’esercizio della vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli

            Mancato pagamento dei contributi associativi

L’esclusione avverrà, senza necessità di essere preceduta da contestazione, nei confronti dei soci che non corrispondano per due volte la quota di partecipazione.

Articolo 14
(recesso)

Il recesso è consentito all'associato dopo il terzo anno dalla data di ammissione all’Associazione a condizione che ne faccia domanda 6 mesi prima della data dalla quale si chiede il recesso, oppure quando entri a far parte di Cooperative o altre forme associative o loro Consorzi aderenti all'Associazione. Sulla domanda di recesso delibera il Consiglio direttivo entro trenta giorni dalla data di ricevimento della domanda stessa, trascorso tale termine il recesso si intende produttivo di tutti gli effetti

Articolo 14
(Norme finali)

    1.    Nel caso in cui il Mercato sia regolato dal D.M. 20 novembre 2007 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, lo stesso opererà, oltre che ai sensi dello Statuto dell’Associazione e del presente Regolamento, anche ai sensi della relativa disciplina ove più restrittiva.
    2.    Condizione essenziale per l’ammissione e la permanenza nell’Associazione è la conoscenza, condivisione, accettazione e sottoscrizione da parte di ciascuno dei soci delle regole contenute nel presente Regolamento.
    3.    La composizione di eventuali controversie è demandata, in prima istanza, ad apposita commissione costituita presso la Coldiretti Cagliari. 


            Il Presidente

Contatta: cagliari@coldiretti.it
Federazione Interprovinciale Coldiretti Cagliari
Tel. +39.070.679571 - Fax +39.070.667860